RASSEGNA STAMPA - ECO DI BERGAMO PARLA DI UN LEONE DELLA FOLGORE Giovedì, 21 Gennaio 2010 by webmaster ECO DI BERGAMO del 21 Gennaio 2010 BERGAMO Tanti anni di guida e mai un incidente, e ancora oggi alla bella età di 89 anni non ha bisogno di inforcare gli occhiali per mettersi al volante della sua Audi 1800. Angelo Astorri, classe 1921, mostra con orgoglio la targa con il volante d'oro che tempo fa l'Associazione nazionale autieri di Italia, sede di Bergamo, gli ha consegnato in occasione dei suoi 50 anni di guida. «Ho preso la patente che quasi non avevo ancora 18 anni – ricorda il signor Angelo – e poco dopo, nel 1940, ho lasciato i miei cari e la mia casa di via Gavazzeni per andare in guerra. Destinazione l'Autocentro di Milano nel corpo degli Autieri». Ma dopo un anno Angelo Astorri decide che quella non era la sua vita: «Era un ambiente un po' sedentario e io volevo qualcosa in più, qualcosa che mi facesse sentire scorrere il sangue nelle vene e che mi regalasse emozioni forti». Detto, fatto, il signor Angelo si arruola nella Folgore, paracadutisti. Partecipò a una battaglia storica e purtroppo tragicamente famosa, quella di El Alamein: «Fui inviato sul fronte africano a Tobruk. Da lì il 10 agosto del '42 partii per El Alamein.". Fui fortunato a tornare casa, seppure dopo anni di prigionia passati in un campo inglese». Chi ha vissuto quei momenti e quegli anni, chi ha servito con coraggio e con orgoglio la Patria come Angelo Astorri non può mai dimenticare né di essere stato un soldato e ancora meno può dimenticare di aver fatto parte della Folgore. Ma nemmeno questo corpo così glorioso dell'esercito italiano si è dimenticato di lui, e infatti, il luglio scorso Angelo Astorri è stato nominato presidente onorario della sezione di Bergamo della Federazione paracaduti di Italia: «A Bergamo sono rimasto solo io, non c'è più nessuno dei miei compagni di allora, così quando vado nella sede di Bergamo della Federazione non mi ritrovo più di tanto. Sono tutti giovani e per lo più tutti dediti all'attività sportiva». Oggi Angelo Astorri trascorre il suo tempo dedicandosi all'orto e al giardino: «Fino a non molto tempo fa, alla guida della mia Audi, insieme a mia moglie Antonia andavamo a fare delle belle passeggiate, adesso non è più possibile, ma a farci compagnia ci sono i nostri tanti bei ricordi». Tiziana Sallese